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Gasolio, prezzi oltre i 2 euro al litro: Bolzano, Sicilia e Calabria le regioni più care

L’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati Mimit: in vetta alla classifica dei rincari giornalieri Valle d’Aosta, Bolzano e Liguria. Un pieno da 50 litri può costare oltre un euro in più rispetto al giorno precedente

Il prezzo del gasolio torna sopra quota 2 euro al litro in molte aree d’Italia, con differenze significative tra territori. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il diesel più caro sulla rete stradale si registra a Bolzano, dove il prezzo medio del self service raggiunge 2,124 euro al litro.

Sul secondo gradino della classifica si trova la Sicilia, con 2,113 euro al litro, mentre al terzo posto c’è la Calabria, che supera la soglia dei 2,10 euro con 2,108 euro al litro. Appena fuori dal podio la Campania, con un prezzo medio esattamente di 2,100 euro al litro.

Gasolio più caro: la classifica delle regioni

Tra le regioni con i prezzi più elevati figurano anche Molise, Basilicata e Friuli Venezia Giulia, tutte con una media di 2,097 euro al litro, seguite da Puglia (2,093 euro) e Trento (2,086 euro).

Chiude la top ten dei territori più costosi la Valle d’Aosta, con 2,082 euro al litro.

Sul fronte opposto, i prezzi medi più bassi si registrano nelle Marche, dove il gasolio costa 2,059 euro al litro, seguite dal Veneto (2,063 euro) e dall’Umbria (2,064 euro).

“Dopo le autostrade, dove il gasolio arriva a 2,175 euro al litro, è Bolzano la regione dove si paga di più il diesel sulla rete ordinaria”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

I rincari più forti in un solo giorno

L’analisi dell’Unc evidenzia anche quali territori hanno registrato gli aumenti maggiori tra il 30 e il 31 luglio.

La maglia nera dei rincari giornalieri va alla Valle d’Aosta, dove il gasolio è aumentato di 2,7 centesimi al litro: per un automobilista con un serbatoio da 50 litri significa una spesa aggiuntiva di circa 1,35 euro per pieno.

Al secondo posto si trova Bolzano, con un aumento di 2,3 centesimi al litro (+1,15 euro per un pieno), mentre sul terzo gradino sale la Liguria, con un incremento di 2,2 centesimi (+1,10 euro).

Seguono Piemonte e Lombardia, entrambe con un aumento di 2,1 centesimi al litro.

Il confronto con la fine dello sconto sulle accise

L’Unc sottolinea però che il confronto con il 27 luglio deve essere interpretato con cautela, perché la riduzione temporanea delle accise è terminata e il riferimento più corretto per valutare gli effetti sui consumatori è il confronto con il giorno precedente.

Rispetto al 27 luglio, il calo maggiore del prezzo del gasolio si registra in Molise, dove un pieno da 50 litri costa circa 4,40 euro in meno. Seguono la Puglia (-4,60 euro), la Calabria e la Campania (-4,65 euro).

Secondo l’associazione dei consumatori, tuttavia, in tutti i territori resta una differenza rispetto al prezzo teorico atteso a parità di prezzo industriale.

Autostrade ancora più care

Il divario rimane particolarmente evidente sulla rete autostradale. Il gasolio in autostrada si attesta infatti mediamente a 2,175 euro al litro, contro 2,080 euro sulla rete stradale.

Una differenza che, secondo l’Unc, comporta un aggravio di circa 4,55 euro per un pieno da 50 litri rispetto al prezzo atteso sulla base dei parametri industriali.

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