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Estate 2026, italiani “blindati” contro le zanzare: la nuova paura arriva dai virus trasmessi dagli insetti

L’analisi di BioZanz registra un aumento del 40% degli interventi nel primo semestre 2026. A pesare sulla percezione del rischio la presenza in Italia di focolai autoctoni di malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui Dengue e Chikungunya

L’estate degli italiani cambia anche nei giardini. Quello che un tempo era considerato un semplice fastidio stagionale oggi viene vissuto sempre più spesso come un problema legato alla salute e alla sicurezza della famiglia.

Secondo un’analisi di BioZanz, azienda italiana specializzata nella gestione degli insetti molesti, nel primo semestre 2026 sono aumentate del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le richieste di intervento per proteggere spazi esterni come giardini, terrazzi e balconi, con oltre 4.000 richieste già registrate.

Un aumento che, secondo l’azienda, riflette una maggiore attenzione degli italiani verso la presenza delle zanzare, anche alla luce della circolazione sul territorio nazionale di alcune malattie trasmesse da questi insetti.

Dengue e Chikungunya, cresce l’attenzione per i focolai italiani

Per anni associate soprattutto ai viaggi in aree tropicali, alcune infezioni trasmesse dalle zanzare hanno iniziato a interessare anche l’Italia.

L’aumento delle temperature, condizioni climatiche più favorevoli e la presenza stabile di specie invasive come la zanzara tigre hanno contribuito a creare un ambiente più adatto alla circolazione di virus come Dengue e Chikungunya.

Negli ultimi anni sono stati registrati anche casi autoctoni, cioè trasmessi localmente senza un collegamento diretto con viaggi all’estero.

«Non si parla più soltanto di malattie importate, ma anche di focolai autoctoni che negli ultimi anni hanno trovato nel nostro clima condizioni sempre più favorevoli per diffondersi – spiega Linda Abenaim, entomologa e responsabile scientifica di BioZanz -. La gestione degli insetti vettori è diventata una questione di salute pubblica e non più soltanto di comfort domestico».

Dalla zanzariera allo smart garden: cambia il modo di difendersi

Secondo l’analisi, sta cambiando anche il comportamento dei cittadini. La richiesta non riguarda più soltanto interventi occasionali per eliminare le zanzare, ma soluzioni preventive e continuative.

Cresce infatti l’interesse per sistemi di protezione dei giardini basati su nebulizzazione perimetrale e gestione programmata degli spazi esterni, con una maggiore attenzione verso soluzioni considerate meno impattanti per ambiente, persone e animali domestici.

«I numeri mostrano un Paese più consapevole che vuole agire in anticipo – commenta Emmanuele Giammuso, direttore generale di BioZanz -. Oggi la gestione degli infestanti viene percepita sempre più come uno strumento di tutela della salute pubblica, insieme alla ricerca di strategie efficaci e sostenibili».

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