La corsa di Napoli verso l’America’s Cup 2027 fa tappa nell’area dell’ex Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Bagnoli-Coroglio. La storica campagna di Legambiente, Goletta Verde, ha fatto il suo ingresso nel golfo partenopeo esponendo lo striscione “Bonificare per rigenerare. Ecogiustizia Subito!” proprio di fronte ai 249 ettari a terra e 1.453 a mare feriti da decenni di attività siderurgiche e industriali pesanti. Un blitz visivo e operativo che coincide con un momento cruciale: le attività del maxi cantiere per le opere di dragaggio che dovranno predisporre gli spazi per ospitare la celebre competizione velistica internazionale.
L’ispezione dell’associazione ambientalista, svolta in sinergia con la Struttura Commissariale e l’Amministrazione Comunale, ha consentito di verificare lo stato di avanzamento dei lavori, le garanzie ambientali e le procedure per la sicurezza della popolazione, proprio nelle stesse ore in cui il Prefetto di Napoli ha disposto verifiche di accesso ai cantieri per accertare la piena regolarità delle imprese coinvolte.
Il dragaggio da 100mila tonnellate e le garanzie sulla sicurezza
Le operazioni in corso a mare rappresentano un passaggio ingegneristico e ambientale di estrema complessità. Secondo i dati forniti dalla struttura commissariale, gli interventi di dragaggio prevedono la rimozione di oltre 100mila tonnellate di sedimenti. Per evitare l’impatto ecologico sui fondali, le imprese specializzate stanno impiegando sistemi di escavo selettivo ad alta efficienza guidati via GPS e software di precisione, capaci di trattenere il materiale in risalita e contenere la torbidità dell’acqua.
Il piano prevede il posizionamento di barriere protettive come silt curtains e bubble screen, affiancate da un monitoraggio continuo dei parametri ambientali in grado di bloccare i lavori in caso di sforamento delle soglie. Il materiale estratto — prevalentemente composto da sabbia, ghiaia, argilla e limo — viene trasferito in otto vasche impermeabilizzate da 2.500 metri cubi ciascuna per il deposito temporaneo, prima di essere caricato su navi con lotti da 7mila tonnellate. Dalle analisi svolte finora non sono emersi rifiuti pericolosi.
Legambiente: “Bagnoli diventi il modello nazionale della green economy”
Per le vertici dell’associazione ambientalista, la grande vetrina dell’evento sportivo del 2027 deve camminare di pari passo con i diritti dei cittadini e il riscatto sociale dell’area nord-ovest della città. Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, sottolinea come Bagnoli possa trasformarsi nel simbolo italiano della transizione ecologica e della blue economy, a patto che il processo di bonifica proceda in totale trasparenza, senza decisioni calate dall’alto e garantendo l’utilizzo pubblico e sostenibile degli spazi rigenerati.
Sulla stessa linea Anna Savarese, del direttivo regionale di Legambiente, la quale ricorda come, a cinque anni dall’ultimo passaggio di Goletta Verde, la prospettiva sia radicalmente cambiata: dopo decenni di ritardi e battaglie per la salute pubblica, l’arrivo dell’America’s Cup rappresenta una concreta opportunità di rilancio, purché il monitoraggio ambientale rimanga costante e rigido durante tutte le fasi di cantiere.
I prossimi appuntamenti di Goletta Verde in Campania
La tappa napoletana della Goletta Verde proseguirà nei prossimi giorni con un fitto calendario di iniziative istituzionali e civiche sul territorio regionale:
- Sottoscrizione del protocollo sull’abusivismo: Firma dell’intesa tra Legambiente Campania e Regione Campania per il monitoraggio dei reati ambientali e dell’abusivismo edilizio costiero.
- Incontro con Mediterranea Saving Human: Un momento di confronto dedicato alle tematiche del mare, della tutela dei diritti e del soccorso.
- Conferenza stampa sui dati delle coste: Presentazione ufficiale del dossier relativo allo stato di salute e alla qualità delle acque del mare campano presso la sede della Lega Navale Italiana ai Giardini del Molosiglio.
