Piogge estreme al Nord, temperature record al Sud e incendi in diverse regioni italiane. Secondo il WWF gli eventi degli ultimi giorni mostrano come il cambiamento climatico stia aumentando frequenza e intensità dei fenomeni estremi.
L’Italia continua a fare i conti con un’estate segnata dagli eventi meteorologici estremi. Mentre il Sud è alle prese con temperature elevate e lunghi periodi di siccità, il Nord è stato colpito da nubifragi e piogge intense che hanno provocato allagamenti e gravi disagi.
Tra gli episodi più drammatici delle ultime ore c’è la morte di una persona nel Modenese, rimasta coinvolta in un incidente stradale durante un violento temporale. L’episodio si inserisce in un quadro di crescente instabilità atmosferica che, secondo numerosi studi scientifici, è favorito dall’aumento delle temperature globali.
L’allarme del WWF
Il WWF Italia sostiene che quanto accaduto rappresenti l’ennesima dimostrazione degli effetti della crisi climatica e chiede al Governo di accelerare l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, individuando priorità e finanziamenti per proteggere cittadini, infrastrutture ed ecosistemi.
L’associazione sottolinea come il problema non riguardi soltanto la mitigazione delle emissioni di gas serra, ma anche la capacità del Paese di adattarsi a fenomeni che stanno già producendo conseguenze concrete.
Oltre 10 mila decessi in eccesso durante l’ondata di caldo europea
Tra le principali preoccupazioni c’è l’impatto del caldo sulla salute.
Secondo i dati della rete europea EuroMOMO, sostenuta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), durante l’ondata di calore che ha interessato l’Europa occidentale tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sono stati registrati oltre 10.000 decessi in eccesso, dei quali più di 9.000 hanno riguardato persone con almeno 65 anni.
Il caldo estremo rappresenta infatti uno dei rischi sanitari più rilevanti legati al cambiamento climatico, soprattutto per anziani, persone fragili e soggetti affetti da patologie croniche.
Incendi dal Piemonte alla Sardegna
L’emergenza riguarda anche gli incendi boschivi.
Diversi roghi sono attivi in queste settimane in Sardegna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, favoriti dalle alte temperature, dalla vegetazione particolarmente secca e dal vento.
La situazione non interessa solo l’Italia. In Spagna, un vasto incendio sviluppatosi in Andalusia ha coinvolto migliaia di ettari di territorio, confermando come l’intero bacino del Mediterraneo sia sempre più esposto agli effetti del riscaldamento globale.
Il Po ai minimi e il mare risale nel Delta
Tra gli indicatori più evidenti della siccità c’è anche il fiume Po.
Secondo il WWF, in questi giorni la portata del principale corso d’acqua italiano oscilla tra 260 e 300 metri cubi al secondo, circa un quarto della media storica per questo periodo dell’anno.
La riduzione della portata favorisce inoltre la risalita dell’acqua salata lungo il Delta, con intrusioni marine che raggiungono circa 25 chilometri nell’entroterra. Un fenomeno che può compromettere l’agricoltura, la disponibilità di acqua dolce e gli ecosistemi fluviali.
La richiesta: più adattamento e coinvolgimento dei cittadini
Per il WWF è necessario accelerare sia le politiche di riduzione delle emissioni sia gli interventi di adattamento al cambiamento climatico, investendo nella prevenzione del rischio idrogeologico, nella gestione delle risorse idriche, nella tutela delle foreste e nella protezione delle città dalle ondate di calore.
L’organizzazione ha inoltre lanciato un’indagine partecipata rivolta ai cittadini con l’obiettivo di raccogliere informazioni sull’impatto che gli eventi climatici estremi stanno avendo sulla vita quotidiana, sul livello di preparazione delle famiglie e sull’efficacia delle misure di sostegno offerte da istituzioni e assicurazioni.
L’obiettivo è contribuire a costruire un quadro più completo degli effetti della crisi climatica in Italia, affiancando ai dati scientifici anche l’esperienza diretta delle persone che ne subiscono le conseguenze.
