Massima allerta sanitaria e di sicurezza a Roma. A seguito del furto di Fentanyl avvenuto presso l’Ospedale Israelitico della Capitale, il Ministero della Salute, su impulso diretto del Ministro Orazio Schillaci, ha avviato un’ispezione immediata attraverso i propri uffici competenti e ha attivato i Carabinieri dei NAS.
La vicenda tocca uno degli oppioidi sintetici più vigilati, spingendo le istituzioni a muoversi tempestivamente per arginare i rischi legati alla circolazione della sostanza sul mercato illegale.
Il furto all’Ospedale Israelitico e la stima delle dosi
L’episodio ha visto la sottrazione di 80 fiale di Fentanyl dalla struttura medica romana. Nonostante il numero di fiale possa apparire circoscritto, l’allarme lanciato dall’esecutivo evidenzia la pericolosità intrinseca del farmaco, un potentissimo analgesico e anestetico.
In base alle stime governative, l’estrema concentrazione e potenza della sostanza chimica permetterebbero ai malviventi di ricavare dalle fiale rubate un volume massiccio di sostanza da taglio, quantificabile fino a 20.000 dosi destinate allo spaccio.
Nuova circolare del Ministero e potenziamento dei controlli
Per fare fronte all’accaduto e prevenire episodi analoghi, il Ministero della Salute sta provvedendo alla redazione di una nuova circolare mirata. Il provvedimento ha l’obiettivo di potenziare ulteriormente le misure di controllo sull’uso e sulla circolazione impropria del farmaco, introducendo stringenti linee guida sulle modalità di conservazione, sicurezza e stoccaggio delle scorte presso tutte le strutture mediche e ospedaliere della rete nazionale.
Questa nuova iniziativa si muove in perfetta continuità con le linee d’azione e le misure di sicurezza già tracciate dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl, integrando le circolari speciali precedentemente diramate nel corso del 2024 e del 2025.
L’ISS: Episodio frave, ma circoscritto
Sul furto delle 80 fiale è intervenuto direttamente l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), definendo l’accaduto come “un episodio di particolare gravità, che richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti”.
Simona Pichini, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, ha comunque precisato che si tratta di un evento circoscritto che non modifica il quadro complessivo della gestione e del controllo degli oppioidi ad uso medico in Italia. Il Fentanyl resta un farmaco indispensabile nella pratica clinica per il trattamento del dolore severo oncologico e in anestesia, ma il suo elevato potenziale di abuso impone rigorose misure di sicurezza.
Dall’ISS ricordano che dal 2024 l’Italia ha rafforzato le attività di prevenzione attraverso il Piano nazionale dedicato al contrasto dell’uso improprio del fentanyl. Il fenomeno resta costantemente attenzionato e monitorato grazie alle misure già attive. Il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone, ha confermato che l’istituto continuerà a collaborare con il Ministero della Salute, il Dipartimento Antidroga e le Forze dell’ordine per garantire la tutela della salute pubblica.
