L’ondata di calore subtropicale che sta stringendo l’Italia in una morsa di afa non risparmia nemmeno i principali poli culturali e turistici del Paese. Di fronte a temperature che mettono a rischio la salute di lavoratori e visitatori, le amministrazioni locali e la Protezione Civile nazionale hanno avviato una serie di interventi d’emergenza straordinari per rimodulare l’accesso ai monumenti e garantire l’assistenza nelle aree urbane e di transito.
Verona: il caldo fa chiudere la Casa di Giulietta
A Verona le temperature eccezionali hanno spinto il Comune a prendere un provvedimento drastico per uno dei siti più visitati al mondo.
- La chiusura: A partire da venerdì 26 giugno, il terzo e il quarto piano della Casa di Giulietta resteranno sbarrati al pubblico.
- La motivazione: La decisione è stata formalizzata dall’amministrazione comunale a tutela della sicurezza e della salute sia del personale in servizio sia dei flussi di turisti.
- Cosa resta accessibile: Rimarranno regolarmente aperti e visitabili il cortile esterno, il primo piano (con il celebre balcone) e il secondo piano. Lo stop per gli ultimi due piani rimarrà in vigore fino a quando le temperature non torneranno a livelli tollerabili.
Roma: piano straordinario al Colosseo tra medici e nebulizzatori
Misure eccezionali anche nella Capitale, dove il Parco archeologico del Colosseo (PArCo) ha potenziato i dispositivi di mitigazione termica per un’area di 40 ettari che nel 2025 ha registrato oltre 15 milioni di presenze.
Dal 15 giugno al 15 settembre, all’interno del sito è operativo dalle 10:00 alle 18:00 un servizio di presidio sanitario fisso con medico e infermiere. Le tre postazioni strategiche sono dislocate presso il complesso Colosseo/Domus Aurea, al Foro Romano (ingresso Largo della Salara Vecchia) e nell’area archeologica del Palatino.
Per abbassare la temperatura percepita, è stata predisposta una fitta rete di dispositivi di nebulizzazione:
- Quattro nebulizzatori mobili direttamente nell’area del Colosseo.
- Due nebulizzatori all’ingresso di Largo della Salara Vecchia su Via dei Fori Imperiali.
- Un’unità mobile al Portale Vignola (Via di San Gregorio).
- Un impianto fisso lungo la cancellata dell’ingresso dell’Arco di Tito, supportato da un’unità mobile.
Il piano del PArCo prevede nei prossimi giorni il completamento di ulteriori installazioni, tra cui un impianto fisso alla biglietteria di Piazza del Colosseo e quattro nebulizzatori mobili vicino ai servizi igienici del Foro Romano-Palatino.
Protezione Civile: “Stazioni aperte la notte per l’aria condizionata”
Sul fronte della gestione logistica nazionale, il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha tracciato le linee guida per mitigare gli effetti della canicola sulle fasce di popolazione più esposte, segnalando che l’emergenza si presenta attualmente più grave al Centro-Nord rispetto al Sud, dove i temporali stanno offrendo una parziale tregua.
A lungo termine, Ciciliano ha proposto l’istituzione di un tavolo globale al termine della stagione estiva – che riunisca il Ministero della Salute, la Protezione Civile, le Regioni e l’Agenzia meteorologica nazionale – con l’obiettivo di rendere il piano caldo strutturale e operativo già dall’anno successivo, separando la gestione della contingenza immediata dalle strategie climatiche di lungo respiro.
Capo, per spingere ancora di più l’interazione dei lettori su questo filone di cronaca di servizio, preferisci che creiamo una mappa interattiva aggiornata in tempo reale con tutte le limitazioni dei monumenti italiani a causa del caldo, oppure preferisci che prepariamo un focus-intervista focalizzato sulle linee guida per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri e all’aperto?
