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La Toscana punta sulle rinnovabili: cosa cambia con i nuovi impianti in oltre 150 comuni

La Toscana accelera sulla transizione energetica e punta a rafforzare la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso geotermia, fotovoltaico ed eolico. L’obiettivo è aumentare l’autosufficienza energetica regionale e contribuire al raggiungimento dei target nazionali ed europei per la decarbonizzazione.

A delineare la strategia è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha rivendicato i risultati raggiunti negli ultimi anni e annunciato nuove misure per favorire la diffusione degli impianti sul territorio.

Oltre 150 comuni coinvolti

Tra le novità più rilevanti c’è l’approvazione imminente del piano di accelerazione per gli impianti fotovoltaici e della normativa attuativa sulle aree idonee alle energie rinnovabili. Secondo la Regione, saranno oltre 150 i comuni toscani interessati dall’individuazione di spazi destinati a ospitare nuovi impianti.

Per definire criteri e modalità di attuazione, la Regione convocherà un confronto con i sindaci dei territori coinvolti, con l’obiettivo di conciliare sviluppo energetico, pianificazione locale e tutela del paesaggio.

Geotermia protagonista

Un ruolo centrale continuerà a essere svolto dalla geotermia, una delle peculiarità del sistema energetico toscano. Grazie agli accordi con Enel Green Power, questa fonte copre attualmente circa il 34% della produzione regionale di energia elettrica.

La Regione punta ad aumentare ulteriormente questa quota fino al 37-38% attraverso la realizzazione di tre nuove centrali previste nei comuni di Santa Fiora, Piancastagnaio e Monterotondo Marittimo, per una potenza complessiva di 65 megawatt.

Obiettivo 2030

Alla Toscana è stato assegnato il 5,3% dell’obiettivo nazionale di nuova capacità rinnovabile. Ciò significa passare dagli oltre 2.300 megawatt installati nel 2020 a circa 6,6 gigawatt complessivi entro il 2030.

Secondo la Regione, i dati ufficiali disponibili mostrano un andamento in linea con il percorso previsto. Inoltre, sono già stati autorizzati impianti per circa 800 megawatt, mentre risultano in fase di autorizzazione ulteriori progetti per circa 3 gigawatt di fotovoltaico e agrivoltaico e 1,5 gigawatt di eolico.

La sfida: più energia pulita senza sacrificare il territorio

Il tema centrale resta quello dell’equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili e tutela ambientale. La Toscana è una delle regioni italiane con la più alta percentuale di territorio sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali, un fattore che rende più complessi gli iter autorizzativi.

Per questo la sfida dei prossimi anni non sarà soltanto aumentare la produzione di energia pulita, ma farlo individuando aree compatibili con la salvaguardia del paesaggio, della biodiversità e delle comunità locali.

Una partita decisiva non solo per il raggiungimento degli obiettivi climatici, ma anche per costruire un modello di transizione energetica capace di coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio.

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