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Ebola, negativo il test del paziente rientrato in Sardegna dal Congo

Il Ministero della Salute informa che il test per Ebola effettuato ieri sul paziente rientrato in Sardegna dal Congo è risultato negativo. Le analisi sono state condotte dallo Spallanzani di Roma.
Il paziente è rientrato in Italia sabato 30 maggio. Ieri, dopo aver accusato alcuni sintomi, ha chiamato il 118 ed è stato portato in biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per i necessari accertamenti diagnostici, così come previsto dai protocolli vigenti. Il Ministero resta in contatto con le autorità sanitarie della Sardegna.
Si conferma che il rischio in Italia resta molto basso.

Ebola: la Regione Sardegna ringrazia il Ministero e tutte le istituzioni

“Il test per Ebola effettuato ieri sul paziente è risultato negativo”. La Sardegna si è svegliata con un’ottima notizia dopo l’allarme scattato ieri a Cagliari, che ha fatto attivare tutte le procedure di sicurezza. Il paziente è rimasto in isolamento nel reparto Malattie infettive del Santissima Trinità di Cagliari, mentre i campioni per effettuare il test sono partiti a tarda sera con un elicottero della Marina Militare. All’Istituto Spallanzani di Roma sono stati subito esaminati e poco dopo l’alba è arrivata la buona notizia, ora la Regione guidata da Alessandra Todde può tirare un sospiro di sollievo. “La Regione Autonoma della Sardegna resta in contatto con le autorità sanitarie locali e nazionali – si legge in una nota – e ringrazia il Ministero della Salute e tutte le istituzioni coinvolte, gli operatori socio sanitari, le forze dell’ordine e la Protezione civile”.

L’epidemiologo Lopalco promuove la sorveglianza: il rischio di diffusione resta molto basso

Secondo Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente all’università del Salento, l’attivazione tempestiva delle misure d’emergenza è il segno evidente che il sistema di sorveglianza sanitaria sta funzionando in modo ottimale. L’esperto rassicura sul fatto che se i controlli mantengono questa efficacia, il rischio di introduzione e diffusione del nuovo ceppo del virus sul territorio nazionale rimane estremamente basso.

Come funziona il sistema di allerta sanitaria basato sul modello epidemiologico del 2014

L’attuale rete di monitoraggio ricalca fedelmente lo schema operativo d’emergenza già implementato con successo dal Ministero della Salute durante la passata epidemia di Ebola del 2014. Il meccanismo di difesa epidemiologico si basa principalmente sulla responsabilità dei viaggiatori attraverso l’autosegnalazione al rientro dalle zone a rischio e sul successivo intervento coordinato delle autorità sanitarie locali.

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