Un imponente tunnel a forma di sigaretta, lungo 14 metri e alto 3, sarà installato in Piazza Minghetti a Bologna sabato 30 e domenica 31 maggio 2026. L’iniziativa segna la prima tappa dell’edizione 2026 della campagna nazionale itinerante «Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro», promossa da WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) Aps in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco.
L’installazione ospiterà un percorso multimediale gratuito volto a informare la cittadinanza sui danni del fumo e sulle patologie correlate. All’interno della struttura, oncologi e pneumologi offriranno consulti informativi e screening gratuiti.
Prevenzione in piazza: spirometrie e consulti gratuiti
Il tunnel rimarrà aperto al pubblico sabato dalle 10:00 alle 18:00 e domenica dalle 10:00 alle 17:00. I visitatori potranno interagire con gli specialisti per ricevere informazioni sui fattori di rischio del tumore al polmone, sulle malattie respiratorie e sui percorsi disponibili per la disassuefazione dal tabacco. Grazie alla collaborazione con la Scuola di Specialità in Malattie dell’Apparato Respiratorio di Bologna, sarà inoltre possibile sottoporsi gratuitamente a un test spirometrico.
Domenica 31 maggio, dalle 14:00 alle 17:00, la manifestazione si amplierà con l’allestimento di quattro gazebo informativi gestiti dalle principali società scientifiche e associazioni del settore:
- Salute respiratoria: A cura della Consulta della Pneumologia (AIPO-ITS/ETS – SIP-IRS), focalizzato su asma e BPCO.
- Cessazione del tabagismo: Gestito dalla Società Italiana di Tabaccologia (SITAB) e dall’Associazione Liberi dal Fumo ODV (ALIBERF) per illustrare le strategie concrete per smettere di fumare.
- Prevenzione oncologica: Presidiato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione «Umberto Veronesi» sui corretti stili di vita.
- Supporto territoriale: Gestito dai Centri Antifumo per orientare i cittadini nei percorsi di cura.
Sempre domenica, dalle 15:00 alle 16:00, l’associazione ALIBERF coordinerà una raccolta pubblica di mozziconi di sigaretta in Piazza Minghetti, mirata a coniugare la sensibilizzazione sanitaria a quella ambientale.
L’impatto del tabagismo in Italia: i numeri della crisi
I dati epidemiologici nazionali e internazionali confermano la rilevanza sanitaria del fenomeno. Secondo le rilevazioni del Ministero della Salute, il fumo è responsabile in Italia di oltre 93.000 decessi all’anno, incidendo per il 20,6% sulla mortalità maschile e per il 7.
La combustione del tabacco rilascia oltre 4.000 sostanze chimiche, di cui circa 80 classificate dallo IARC come cancerogeni certi (tra cui benzopirene, catrame e formaldeide). Oltre al carcinoma polmonare, il consumo di tabacco aumenta da due a quattro volte il rischio di patologie cardiovascolari come infarto e ictus, ed è correlato a forme tumorali in numerosi altri organi. Anche il fumo passivo comporta un incremento del 20-30% del rischio di tumore polmonare nei non fumatori.
Le posizioni degli esperti e delle società scientifiche
La dottoressa Silvia Novello, Presidente di WALCE Aps, ha sottolineato l’importanza della capillarità negli interventi di prevenzione primaria:
“Parliamo tanto di Medicina personalizzata, ma anche la prevenzione dovrebbe seguire lo stesso processo di capillarizzazione, arrivare cioè a tutti, perché è solo così che riusciamo a essere efficaci. Il gran numero di persone che hanno visitato il tunnel dal 2015, un terzo delle quali giovani, è un importante risultato raggiunto”.
Sul versante della gestione clinica, il dottor Raffaele Scala, Presidente dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS/ETS), ha evidenziato la necessità di potenziare la diagnosi precoce in vista del futuro Tavolo permanente presso il Ministero della Salute:
“Giornate come questa rappresentano uno stimolo importante per la creazione di una vera Rete pneumologica nazionale che integri ospedali, strutture territoriali e specialisti. Il Tavolo permanente produrrà un Piano strategico nazionale sulla salute respiratoria per la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle patologie croniche”.
La professoressa Paola Rogliani, Presidente SIP/IRS, ha evidenziato l’efficacia degli interventi tempestivi sui pazienti affetti da patologie respiratorie silenti:
“La prevenzione da sola non basta: studi su pazienti con BPCO e asma non diagnosticati dimostrano che una presa in carico precoce riduce di circa il 50% le riacutizzazioni e migliora funzione polmonare e qualità di vita”.
Infine, Gian Piero Bandelli, Presidente di ALIBERF ODV, ha richiamato l’attenzione sui nuovi prodotti sul mercato:
“Accanto al fumo tradizionale, è necessario fare chiarezza sui nuovi dispositivi per l’assunzione di tabacco e nicotina, spesso percepiti erroneamente come innocui: sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato richiedono consapevolezza e un’informazione indipendente”.
Strumenti di diagnosi precoce: la spirometria e il programma RISP
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) colpisce il 5,6% della popolazione adulta italiana e circa il 20% degli over 65. La spirometria rappresenta lo strumento principale per l’identificazione precoce della malattia, indicata per i soggetti sopra i 35 anni con storia di tabagismo o sintomi quali tosse cronica e dispnea.
Per la prevenzione del carcinoma polmonare è inoltre attivo il programma pilota della RISP (Rete Italiana Screening Polmonare), che offre gratuitamente una TC spirale a basso dosaggio nei 18 centri italiani accreditati per i forti fumatori o ex fumatori di età compresa tra i 55 e i 75 anni.
La campagna «Esci dal tunnel», attiva dal 2015, ha registrato finora oltre 22.000 visitatori e l’esecuzione di quasi 7.000 spirometrie nei principali capoluoghi italiani ed europei.
