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Meteo, ondate di calore: 15 città da bollino arancione. Il bollettino del Ministero della Salute

Con le temperature in netta e repentina ascesa in diverse regioni d’Italia, prende ufficialmente il via il piano di monitoraggio nazionale contro i rischi del caldo estremo. Ha debuttato oggi, lunedì 25 maggio, il primo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute. Il report quotidiano – che verrà aggiornato dal lunedì al venerdì alle ore 11:00 fino al prossimo 20 settembre – monitora 27 città campione con proiezioni a 24, 48 e 72 ore, con l’obiettivo fondamentale di prevenire e limitare gli effetti dell’afa sulla salute della popolazione, in particolare dei soggetti fragili.

L’esordio del monitoraggio fotografa una Penisola già divisa, ma con un trend in costante crescita termica: nei prossimi giorni assisteremo a un progressivo aumento delle temperature che culminerà nella giornata di mercoledì 27 maggio, indicata come la più afosa della settimana con ben 15 città contrassegnate dal bollino arancione (livello 2 di allerta).

La mappa del caldo: l’escalation termica giorno per giorno

Il monitoraggio del Ministero mostra un crescendo termico che si concentrerà inizialmente sulle regioni del Centro-Nord, per poi estendersi progressivamente anche verso il Mezzogiorno.

Lunedì 25 maggio: primi bollini gialli al Centro-Nord

Nella giornata di oggi sono già 17 le città sotto osservazione con il bollino giallo (livello 1). L’allerta interessa principalmente i grandi centri urbani del Centro e del Nord Italia: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Martedì 26 maggio: scatta l’allerta arancione per 12 città

Domani lo scenario meteorologico cambierà marcia. I primi bollini arancioni faranno la loro comparsa in 12 città, dove il caldo inizierà a rappresentare un rischio concreto per la salute: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo. Resteranno in giallo 5 città (Genova, Latina, Milano, Napoli e Verona), mentre 10 località del Sud e delle Isole manterranno il bollino verde (livello 0): Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Palermo, Pescara e Reggio Calabria.

Mercoledì 27 maggio: il picco dell’afa in 15 città

La giornata più critica di questo primo assaggio d’estate sarà mercoledì, quando l’allerta di livello 2 (arancione) si estenderà a 15 città metropolitane. A causa dell’accumulo di umidità e del rialzo termico, anche Milano, Latina e Verona passeranno dal bollino giallo a quello arancione.

Ecco la situazione complessiva prevista per mercoledì 27 maggio, riassunta nella tabella ministeriale:

Livello Allerta N. Città Elenco Centri Urbani Coinvolti
🟠 ARANCIONE (Livello 2) 15 città Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.
🟡 GIALLO (Livello 1) 6 città Catania, Genova, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria. (Segno che il caldo è in espansione al Sud).
🟢 VERDE (Livello 0) 6 città Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Palermo.

Cosa comportano i livelli di allerta per la salute?

Il sistema di classificazione del Ministero della Salute non valuta la semplice temperatura percepita, ma incrocia i gradi centigradi con il tasso di umidità, l’irraggiamento solare e la ventilazione, elementi che determinano lo stress bio-climatico sull’organismo umano.

  • Bollino Giallo (Livello 1): Indica uno stato di pre-allerta. Le condizioni meteorologiche non rappresentano un pericolo imminente per la popolazione generale, ma possono precedere l’arrivo di un’ondata di calore vera e propria. Richiede attenzione per i soggetti suscettibili.
  • Bollino Arancione (Livello 2): Identifica temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più a rischio come anziani, neonati, bambini piccoli e persone affette da malattie croniche (cardiache, respiratorie o renali). In queste giornate si raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa nelle ore centrali della giornata (dalle 11:00 alle 18:00).

Con la crisi climatica che anticipa e intensifica la stagione delle ondate di calore, il monitoraggio istituzionale rappresenta una guida fondamentale di protezione civile sanitaria. I bollettini quotidiani guideranno le risposte dei pronto soccorso e dei servizi sociali territoriali fino alla fine dell’est

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