In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Roma ha ospitato un evento istituzionale di alto profilo dedicato alla tutela degli ecosistemi e alla protezione del mare. Al centro della celebrazione, la consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della “Carta per la tutela della biodiversità marina”, un documento simbolico e programmatico che richiama la necessità di un impegno collettivo per la salvaguardia dell’ambiente.
L’iniziativa si è svolta presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano ed è stata promossa da Consiglio Nazionale delle Ricerche, Fondazione Marevivo e National Biodiversity Future Center, in occasione anche del 40° anniversario della Fondazione Marevivo.
Un evento tra scienza, istituzioni e nuove generazioni
La giornata è stata articolata in due momenti principali: una fase itinerante con installazioni scientifiche e divulgative, seguita da un panel istituzionale nel Salone dei Trofei.
Nel percorso iniziale, ricercatori, studenti e volontari hanno illustrato al Presidente della Repubblica e ai partecipanti progetti, mostre e contenuti multimediali dedicati alla biodiversità, con particolare attenzione al mondo marino e agli impatti dell’attività umana sugli ecosistemi.
Tra i progetti presentati anche la campagna europea di citizen science “Plastic Pirates – Go Europe!”, coordinata dal CNR, che coinvolge studenti in attività di monitoraggio ambientale dei corsi d’acqua.
Il richiamo all’Articolo 9 della Costituzione
L’evento ha avuto anche una forte valenza istituzionale, richiamando i principi dell’Articolo 9 della Costituzione italiana, che sancisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi come valori fondamentali della Repubblica.
Un riferimento che ha rafforzato il messaggio centrale della giornata: la protezione della natura non è solo un tema scientifico, ma una responsabilità condivisa tra istituzioni, cittadini e sistema educativo.
La consegna della Carta per la biodiversità marina
Il momento più simbolico dell’evento è stato la consegna della “Carta per la tutela della biodiversità marina” al Presidente della Repubblica da parte di Marevivo.
Il documento nasce dalla consapevolezza che la crisi climatica e il degrado degli ecosistemi marini richiedono un cambio di paradigma: la biodiversità non può più essere considerata un elemento accessorio, ma una priorità strategica per il futuro del pianeta.
La Carta è stata letta da due studenti degli istituti nautici di Ortona e Civitavecchia, nell’ambito del progetto educativo “NauticinBlu”, sottolineando il passaggio simbolico di responsabilità tra generazioni.
Le istituzioni scientifiche: ricerca e tutela come priorità
Nel corso del panel istituzionale sono intervenuti i vertici delle principali realtà scientifiche coinvolte.
Il Presidente del CNR Andrea Lenzi ha sottolineato come la tutela della biodiversità rappresenti una priorità imprescindibile della ricerca scientifica italiana, evidenziando il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni e giovani generazioni.
Per il National Biodiversity Future Center, il Presidente Luigi Fiorentino ha evidenziato la necessità di superare una visione puramente tecnica della biodiversità, trasformandola in una cultura diffusa e condivisa, capace di orientare modelli di sviluppo più sostenibili.
Educazione ambientale: il ruolo centrale delle scuole
Uno dei temi più ricorrenti della giornata è stato il ruolo dell’educazione ambientale.
Fondazione Marevivo ha ribadito che “non si può proteggere ciò che non si conosce”, sottolineando come la formazione nelle scuole sia fondamentale per costruire una nuova coscienza ecologica.
Secondo la presidente della Fondazione, Rosalba Giugni, il futuro del mare si costruisce oggi attraverso educazione, ricerca e partecipazione attiva.
Progetti come:
- Il Mare a Scuola
- NauticinBlu
- Delfini Guardiani
- Centro della Biodiversità fluviale e urbana
rappresentano strumenti concreti per avvicinare studenti e cittadini ai temi della tutela ambientale.
Le mostre scientifiche: dalla crisi ambientale alla conoscenza degli ecosistemi
Nel corso dell’evento sono state allestite diverse installazioni divulgative.
Il CNR ha presentato materiali tratti dalla mostra “Antropocene. La Terra a ferro e fuoco”, dedicata agli impatti dell’attività umana sugli ecosistemi naturali.
Il National Biodiversity Future Center ha invece proposto la mostra “Elogio della Diversità – Un viaggio negli ecosistemi italiani”, focalizzata sulla ricchezza biologica del territorio nazionale.
Fondazione Marevivo ha presentato la mostra itinerante “Only One”, dedicata alla sensibilizzazione sulla transizione ecologica e sulla protezione degli oceani.
Castelporziano come laboratorio naturale della biodiversità
La scelta della sede non è stata casuale.
La Tenuta di Castelporziano rappresenta infatti uno dei più importanti laboratori naturali italiani per lo studio della biodiversità, grazie alla varietà di ecosistemi presenti: foreste, zone costiere e habitat protetti.
Durante la giornata, ricercatori e volontari hanno illustrato al pubblico il valore scientifico dell’area e il ruolo delle attività di monitoraggio ambientale in corso.
Il valore simbolico della “Carta per il mare”
La consegna della Carta al Capo dello Stato assume un forte significato simbolico.
Non si tratta soltanto di un documento programmatico, ma di un vero e proprio patto generazionale che richiama:
- la responsabilità istituzionale nella tutela del mare;
- il ruolo della ricerca scientifica;
- la centralità dell’educazione ambientale;
- l’importanza della partecipazione civica.
La Carta promuove inoltre il rafforzamento delle politiche di tutela marina e valorizza strumenti normativi già esistenti, come la Legge “SalvaMare”, e il ruolo delle Aree Marine Protette italiane.
Le Aree Marine Protette come presidi di futuro
Un passaggio centrale del documento riguarda le 32 Aree Marine Protette italiane, considerate non solo strumenti di conservazione, ma anche:
- centri di ricerca;
- luoghi di formazione;
- laboratori di divulgazione scientifica;
- spazi di educazione ambientale.
Secondo le istituzioni coinvolte, questi presidi rappresentano un elemento strategico per la tutela della biodiversità marina nel Mediterraneo.
Un simbolo di sostenibilità: il foulard in fibra naturale
A chiusura dell’evento, è stato consegnato al Presidente della Repubblica un foulard realizzato dal maestro Claudio Cutuli.
Il tessuto, ottenuto da fibra di ortica e pigmenti naturali, è stato trattato con Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo, simbolo della biodiversità marina e della sua fragilità.
Una giornata per costruire consapevolezza
La Giornata Mondiale della Biodiversità a Castelporziano ha quindi rappresentato un momento di sintesi tra scienza, istituzioni e società civile.
Il messaggio emerso è chiaro: la tutela della biodiversità non è una scelta opzionale, ma una condizione necessaria per garantire equilibrio ambientale, salute degli ecosistemi e qualità della vita delle future generazioni.
