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Monopattini elettrici, scattano i controlli in città: oltre 150 multe. Ecco cosa si rischia

I primi bilanci relativi ai controlli straordinari sulla circolazione dei monopattini elettrici nei centri urbani evidenziano un sensibile incremento delle sanzioni. Le forze di Polizia Locale hanno registrato oltre 150 multe dall’inizio delle operazioni di pattugliamento mirato, segnando l’avvio di una fase di rigida applicazione delle norme stradali introdotte per regolamentare la micromobilità elettrica.

Le infrazioni più contestate e il monitoraggio nei centri urbani

I controlli si sono concentrati prevalentemente nelle aree pedonali, nelle principali arterie dello shopping e in prossimità dei nodi di scambio intermodale delle grandi città. Secondo i dati emersi dai report delle autorità, l’infrazione più frequente riguarda la circolazione sui marciapiedi, una condotta vietata dalla normativa poiché mette a rischio l’incolumità dei pedoni.

Numerosi verbali hanno interessato anche il trasporto di un secondo passeggero, pratica esplicitamente proibita sui veicoli a due ruote di questa categoria, e l’assenza dei dispositivi di illuminazione o di segnalazione visiva obbligatori durante le ore notturne. Le sanzioni applicate variano a seconda della gravità dell’illecito, partendo da quote base per le violazioni amministrative minori fino a importi più severi nei casi di manomissione del limitatore di velocità o di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche.

Il quadro normativo e gli obblighi per i conducenti

Il piano di pattugliamento si inserisce nel contesto dei recenti aggiornamenti del Codice della Strada, che hanno ridefinito gli obblighi per i possessori e i locatari di dispositivi per la mobilità personale. Oltre ai limiti di velocità fissati a livello nazionale – che prevedono un massimo di 20 chilometri orari sulle strade urbane e di 6 chilometri orari all’interno delle aree pedonali –, le disposizioni vigenti impongono requisiti stringenti sull’età minima per la guida e sull’utilizzo del casco protettivo, obbligatorio per tutti i minorenni.

Le associazioni del settore e i gestori dei servizi di sharing hanno espresso la necessità di incrementare le campagne informative per rendere gli utenti più consapevoli delle restrizioni attuali. Molte delle violazioni registrate nei primi giorni di controlli a tappeto, infatti, derivano da una parziale conoscenza dei divieti di sosta selvaggia e delle modalità corrette di utilizzo delle corsie ciclabili, elementi che l’esecutivo intende regolamentare con maggiore precisione attraverso i prossimi decreti attuativi.

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