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Hantavirus, primo caso sospetto in Italia

La vigilanza sanitaria nazionale sul virus Andes (ANDV) si alza di livello. Un giovane marittimo italiano, residente in Calabria, si trova attualmente in quarantena dopo essere risultato sintomatico. Il caso è emerso a seguito del tracciamento dei contatti: il giovane ha viaggiato su un volo KLM insieme a una passeggera olandese della nave da crociera MV Hondius, successivamente deceduta a causa dell’infezione da hantavirus.

A causa della comparsa di sintomi compatibili con l’infezione, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ha confermato di aver ricevuto i campioni biologici del paziente per eseguire i test diagnostici necessari a confermare o smentire la positività.

La risposta del Ministero: diagnosi precoce e monitoraggio

L’attivazione dei protocolli allo Spallanzani segue la nuova circolare del Ministero della Salute, firmata l’8 maggio 2026, volta a garantire l’identificazione precoce di eventuali casi sporadici o secondari sul territorio nazionale.

Secondo la nuova direttiva ministeriale:

  • L’esecuzione di indagini diagnostiche specifiche può essere considerata per pazienti con quadro clinico compatibile o non altrimenti spiegabile, anche in assenza di un collegamento epidemiologico certo con il focolaio della nave.
  • Le procedure devono essere attivate dopo un’attenta valutazione infettivologica.
  • Lo Spallanzani opererà in stretta collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per dirimere i casi dubbi.

Qual è il rischio reale?

Nonostante il caso sospetto in Calabria, le autorità sanitarie ribadiscono che la possibilità di una diffusione comunitaria rimane estremamente bassa. Il virus Andes è l’unico hantavirus noto per una limitata trasmissione interumana, ma questa avviene solitamente solo in contesti di contatto stretto e prolungato.

📊 Protocollo di Sorveglianza (Circolare Ministero 8 Maggio 2026)

FaseAzione PrevistaObiettivo
IdentificazioneMonitoraggio di soggetti sintomatici con link epidemiologico (es. voli aerei, crociere).Intercettare casi potenzialmente infetti.
DiagnosticaInvio campioni all’Inmi Spallanzani di Roma.Conferma microbiologica della positività al virus Andes.
ContenimentoAttivazione tempestiva delle misure di sanità pubblica.Evitare la formazione di focolai secondari.