La casa automobilistica lancia una campagna commerciale per settembre: il vantaggio arriva a 11.600 euro con la permuta di una vecchia auto. Ecco come funziona e chi può beneficiarne
Si chiama “Decreto BYD”, ma di decreto vero e proprio non c’è traccia. Il nome può trarre in inganno: non si tratta infatti di un nuovo incentivo varato dal governo né di un provvedimento pubblico per acquistare un’auto elettrica. È una campagna commerciale privata lanciata da BYD in Italia per il mese di settembre, con un vantaggio che può arrivare fino a 11.600 euro per chi sostituisce la propria vettura.
La formula arriva in un momento in cui il costo del carburante pesa sempre di più sulle spese degli automobilisti e il quadro degli incentivi pubblici per il rinnovo del parco auto resta tutt’altro che semplice. BYD ha scelto così di costruire una propria promozione, giocando anche sul nome e sul linguaggio tipici di un provvedimento legislativo.
Come funziona il “Decreto BYD”
Il meccanismo è relativamente semplice. La promozione è valida dal 1° al 30 settembre 2026 presso i concessionari BYD aderenti e prevede il riconoscimento del vantaggio a fronte della permuta di un’automobile con almeno 150.000 chilometri. Il valore massimo indicato dalla casa è di 11.600 euro.
Non si tratta quindi di un assegno che lo Stato versa direttamente all’acquirente e nemmeno di un contributo pubblico da richiedere attraverso una piattaforma ministeriale. È un’iniziativa commerciale della casa automobilistica, con condizioni e modalità definite da BYD.
Non solo auto elettriche
C’è poi un’altra differenza importante. Nonostante la comunicazione faccia riferimento alla mobilità elettrica, la campagna non riguarda esclusivamente le auto elettriche a batteria.
Il “Decreto BYD” è infatti legato alla gamma Super Ibrida DM-i, composta da vetture ibride plug-in, cioè dotate contemporaneamente di un motore elettrico e di un motore termico a benzina e ricaricabili anche collegandole alla rete elettrica. La promozione è indicata da BYD come valida sulla gamma elettrica e ibrida plug-in, mentre la campagna “Decreto BYD” presentata il 7 settembre viene descritta dalla stessa azienda come iniziativa dedicata alla gamma Super Ibrida DM-i.
Quanto si può risparmiare
Il tetto massimo della promozione è di 11.600 euro, ma questo non significa che ogni automobilista possa automaticamente ottenere quella cifra.
Il vantaggio dipende dal modello e dalle condizioni previste dall’offerta commerciale. Tra i veicoli della gamma coinvolta c’è anche la Dolphin G DM-i. BYD indica, per le diverse configurazioni, un’autonomia complessiva superiore ai 1.300 chilometri e consumi dichiarati fino a 71 chilometri con un litro. Si tratta di valori ottenuti secondo il ciclo di omologazione WLTP e che variano in base alla versione scelta.
Per questo il dato dei 11.600 euro va letto come massimo vantaggio pubblicizzato, non come uno sconto uguale per tutti.
Perché BYD ha lanciato questa iniziativa
La campagna arriva mentre il mercato automobilistico italiano deve fare i conti con un parco circolante particolarmente anziano e con il peso crescente dei costi di utilizzo delle automobili.
BYD presenta l’iniziativa come una risposta commerciale alla situazione degli incentivi alla mobilità, che rimangono differenti da Paese a Paese. Il messaggio scelto dalla casa è esplicito: “Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. BYD nemmeno”.
Il riferimento ai decreti è quindi soprattutto parte della strategia di comunicazione. L’azienda ha costruito persino uno spot televisivo in forma di finta edizione straordinaria di un telegiornale, intitolata “BYD Breaking News Live”, per presentare la promozione.
Attenzione a non confonderlo con gli incentivi pubblici
Il punto da tenere a mente, per chi sta pensando di cambiare automobile, è dunque uno: il “Decreto BYD” non è un nuovo Ecobonus statale.
È una promozione commerciale privata, con una durata limitata al mese di settembre e vincolata alle condizioni stabilite dalla casa automobilistica. BYD stessa specifica che l’iniziativa non è collegata a incentivi o provvedimenti pubblici.
Il vantaggio massimo pubblicizzato è di 11.600 euro, ma prima di acquistare bisogna verificare presso il concessionario aderente il modello scelto, il valore effettivo del beneficio e le condizioni della permuta.
In altre parole, il “decreto” non arriva da Palazzo Chigi: arriva direttamente dal concessionario.
