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World Cleanup Day 2026, i volontari di Retake ripuliscono le città da rifiuti e mozziconi

579 persone coinvolte in 28 iniziative tra Roma, Milano, Padova, Bari e altre città. Raccolti anche 505 kg di sfalci e messi a dimora 30 alberi e 8 piante

Quasi 10mila mozziconi raccolti, 2.728 chilogrammi di rifiuti rimossi e centinaia di interventi sul verde e sugli spazi pubblici. È il bilancio italiano del World Cleanup Day 2026, che nel mese di settembre ha coinvolto 579 persone in 28 iniziative promosse da Retake in diverse città.

Le attività si sono svolte da Nord a Sud, da Roma a Milano, Padova e Rovigo, fino a Bari, Taranto, Barletta e Grottaglie, con iniziative anche a Tivoli, Trevi e Perugia. La raccolta dei rifiuti è stata affiancata da interventi di manutenzione e rigenerazione di aree verdi e spazi urbani.

2.728 kg di rifiuti

Il quantitativo complessivo di rifiuti raccolti è di 2.728 kg, pari a 2,728 tonnellate.

La quota maggiore è rappresentata dall’indifferenziato, con 2.135 kg. Sono stati inoltre raccolti 510 kg di vetro, 68 kg di plastica e 15 kg di carta. La somma delle quattro categorie corrisponde ai 2.728 kg complessivi.

A questi si aggiungono 505 kg di sfalci, raccolti durante gli interventi nelle aree verdi.

Particolarmente significativo il dato relativo ai mozziconi: 9.854 sono stati rimossi da strade, piazze, parchi e aree verdi.

A Rovigo, in particolare, la raccolta ha raggiunto circa 9mila mozziconi, mentre nelle iniziative realizzate in Puglia sono state coinvolte complessivamente 162 persone.

Alberi, aiuole e superfici urbane

Il World Cleanup Day non si è limitato alla raccolta dei rifiuti. Gli interventi hanno riguardato anche la manutenzione del verde e il recupero di superfici degradate.

Sono stati interessati dalle attività 659 metri quadrati di sfalcio e 277 metri quadrati di superfici verticali riqualificate. I volontari hanno inoltre curato o annaffiato 54 tra alberi e aiuole e messo a dimora 30 alberi e 8 piante.

Completano il bilancio 19 tombini liberati, 30 affissioni abusive rimosse e interventi su 12 arredi urbani.

A Padova, nell’area di Porta Portello, le attività hanno coinvolto volontari e associazioni locali. A Roma, invece, gli interventi hanno interessato diversi quartieri, dal centro alla periferia.

La partecipazione dei cittadini

Per Fabrizio Milone, presidente di Retake, il valore dell’iniziativa non si misura soltanto nella quantità di rifiuti raccolti.

«Questi numeri raccontano qualcosa che va ben oltre i rifiuti raccolti», afferma Milone, sottolineando il coinvolgimento di persone che hanno scelto di dedicare il proprio tempo alla cura degli spazi condivisi.

Il World Cleanup Day, secondo Retake, diventa così anche un’occasione per intervenire sul rapporto tra cittadini e spazio pubblico. La raccolta dei rifiuti è il punto di partenza di attività che comprendono manutenzione del verde, riqualificazione di superfici e piccoli interventi sugli arredi e sulle infrastrutture urbane.

Dalla pulizia alla rigenerazione urbana

Il bilancio delle iniziative restituisce quindi un quadro che va oltre la semplice raccolta dei rifiuti. I 2.728 kg di materiali rimossi si sommano ai 505 kg di sfalci e agli interventi sul verde, alle superfici recuperate e alla cura di elementi dell’arredo urbano.

L’obiettivo dichiarato da Retake è fare della cura degli spazi pubblici una pratica continuativa di partecipazione e rigenerazione urbana. Un approccio che parte da azioni molto concrete: rimuovere un rifiuto, liberare un tombino, prendersi cura di un’aiuola o piantare un albero.

Il World Cleanup Day ha portato queste attività contemporaneamente in numerose città italiane, mettendo insieme volontari, associazioni e cittadini in interventi diversi per dimensione e tipologia, ma accomunati dalla stessa attenzione verso gli spazi condivisi.

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