Il presidente Amoroso: «Dati e nuove tecnologie devono aiutare i pescatori a ridurre i costi e tutelare le risorse del mare»
AIC Pesca ha partecipato ieri ad Napoli a un appuntamento dedicato alle soluzioni spaziali e marittime, con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni al servizio delle imprese della pesca.
Il caro gasolio comprime i margini delle imprese. La riduzione delle specie pelagiche e lo sviluppo dei parchi eolici offshore pongono nuove questioni per le attività di pesca e per l’uso dello spazio marino. Sono sfide che richiedono conoscenze scientifiche, dati affidabili e il coinvolgimento diretto delle marinerie.
«Insieme alle nostre Organizzazioni di Produttori vogliamo costruire collaborazioni capaci di tradurre la ricerca in strumenti utili a chi lavora in mare», dichiara Natale Amoroso, presidente di AIC Pesca. «L’osservazione satellitare e i modelli ambientali possono aiutarci a conoscere meglio lo stato delle risorse, valutare gli effetti delle trasformazioni in corso e individuare rotte più efficienti, con minori consumi di carburante».
«Le soluzioni vanno costruite con i pescatori, a partire dalle condizioni reali in cui operano. AIC Pesca intende contribuire a questo percorso con proposte fondate sui dati, sulla cooperazione e sulla tutela del lavoro», conclude Amoroso
