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Bollo auto, Assoutenti: “Una tassa in meno, ora interventi anche sul trasporto pubblico”

Una tassa in meno per i cittadini è una notizia positiva, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi dell’energia, dei carburanti e, più in generale, della mobilità. È la posizione di Assoutenti sull’annuncio del Governo relativo all’esenzione dal bollo automobilistico prevista dal 2027 per una vasta platea di veicoli.

«Una tassa in meno per i cittadini è sempre una notizia positiva soprattutto in una fase nella quale le famiglie stanno affrontando aumenti importanti sul fronte dell’energia, dei carburanti e del costo generale della mobilità», afferma Gabriele Melluso, presidente nazionale di Assoutenti.

Bollo auto, Assoutenti guarda anche al costo della mobilità

Per l’associazione dei consumatori, la discussione sulla fiscalità legata alla mobilità dovrebbe però diventare anche l’occasione per affrontare il tema dei costi sostenuti dalle aziende, pubbliche e private, che gestiscono il trasporto pubblico locale sulla base di contratti di servizio affidati dagli enti pubblici.

Il punto sollevato da Assoutenti riguarda in particolare il costo dei carburanti utilizzati per alimentare i servizi di trasporto pubblico locale, un elemento che incide sui costi di gestione delle aziende e, indirettamente, sul sistema della mobilità collettiva.

«Esistono già strumenti di riduzione dell’accisa sul gasolio commerciale e sono stati introdotti anche interventi straordinari per compensare parte dell’aumento dei carburanti – prosegue Melluso – ma occorre iniziare a ragionare su un sistema strutturale, stabile e specificamente calibrato sul trasporto pubblico locale».

Carburanti per il TPL, la richiesta di un intervento strutturale

Secondo Assoutenti, una riduzione strutturale della componente fiscale sui carburanti destinati al trasporto pubblico locale potrebbe sostenere il funzionamento dei servizi e, allo stesso tempo, avere una ricaduta sui cittadini che utilizzano quotidianamente autobus e altri mezzi pubblici.

«Defiscalizzare o ridurre in maniera strutturale la componente fiscale dei carburanti utilizzati per il TPL significherebbe sostenere non semplicemente le aziende di trasporto, ma milioni di cittadini che ogni giorno utilizzano autobus e mezzi pubblici per andare al lavoro, a scuola, all’università o per accedere ai servizi essenziali», sottolinea Melluso.

La proposta si inserisce quindi, nella lettura dell’associazione, in una discussione più ampia sul costo complessivo della mobilità: da una parte l’alleggerimento del prelievo fiscale sulle automobili, dall’altra la necessità di intervenire sui costi del trasporto collettivo.

Assoutenti: “Ridurre il costo della mobilità significa intervenire anche sul TPL”

Per Assoutenti, l’obiettivo non dovrebbe essere limitato alla riduzione dei costi legati all’automobile privata, ma comprendere anche il rafforzamento delle alternative di mobilità disponibili per i cittadini.

«Bene alleggerire il bollo – conclude Melluso – ma se vogliamo davvero ridurre il costo della mobilità dobbiamo guardare anche al trasporto collettivo. Rendere meno costoso e più efficiente il TPL significa offrire ai cittadini una vera alternativa all’automobile privata, con benefici economici, sociali e ambientali».

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