L’associazione chiede interventi urgenti a governo e Parlamento dopo i rincari rilevati da Arera: convocare l’Osservatorio prezzi e la Commissione allerta rapida e aumentare gli incentivi per le Cer
Agli utenti vulnerabili vanno garantite condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle praticate sul mercato libero e, in tal senso, dopo la mossa di Eni ed Enel e i pesanti rincari di cui oggi Arera ha dovuto prendere atto, serve un intervento urgente di governo e Parlamento.
Lo afferma Assoutenti, che ha chiesto oggi di convocare con urgenza la Commissione allerta rapida prezzi presso il Mimit e l’Osservatorio prezzi di Arera per dare un quadro chiaro all’utenza. La proposta di convocazione dell’Osservatorio è stata condivisa dal presidente dell’Autorità per l’energia nel corso dell’incontro odierno con le associazioni dei consumatori.
“Oggi gli utenti vulnerabili si ritrovano nella situazione paradossale di pagare tariffe elettriche più elevate non solo di quelle dei clienti del Servizio a tutele graduali, ma anche del mercato libero, come dimostrano le offerte lanciate da Eni ed Enel – spiega il presidente Gabriele Melluso –. Ciò avviene nonostante si tratti di soggetti fragili che andrebbero adeguatamente tutelati dai rialzi dei prezzi: per questo chiediamo al governo di prevedere per legge per tale categoria di utenti tariffe sempre inferiori rispetto a quelle del mercato libero, offrendo adeguati strumenti ad Arera. In caso contrario la maggior tutela è destinata a scomparire, considerato che i clienti vulnerabili passeranno in massa a quello libero allo scopo di risparmiare sulle bollette”.
“Il nostro auspicio è che la mossa di Eni ed Enel porti anche altri operatori ad adottare misure analoghe sia sulla luce che sul gas perché, in caso contrario, si renderebbe sempre più necessario un intervento legislativo che consenta di operare a monte sulla formazione del prezzo dell’energia, così da limitare gli effetti della volatilità dei mercati. In ultima istanza governo e Parlamento devono attivarsi per introdurre incentivi più elevati per gli utenti che rientrano nelle Cer, utenti che, pur condividendo l’energia prodotta, subiscono i danni dei rialzi sui mercati”.
