Testata di GreenBuzz News - Notizie su ambiente e tecnologia

Thailandia sott’acqua, almeno 8 morti: alluvioni in 25 province. Bangkok è in ginocchio

Piogge torrenziali e allagamenti stanno colpendo la Thailandia dalla metà di settembre. Oltre 545mila persone sono state coinvolte nelle inondazioni e tutte le 50 circoscrizioni di Bangkok sono state dichiarate area colpita da disastro. Le autorità mantengono l’allerta per nuove piogge intense

La Thailandia fa i conti con una vasta emergenza alluvionale. Dalla metà di settembre forti piogge hanno provocato inondazioni in gran parte del Paese, con un bilancio salito ad almeno otto morti. Secondo i dati diffusi dalle autorità thailandesi, oltre 545mila persone sono state interessate dagli allagamenti in 25 province, mentre Bangkok è stata colpita da un’ondata di piogge particolarmente intensa.

Le otto vittime sono state registrate nelle province orientali di Sa Kaeo, Chanthaburi e Saraburi: cinque a Sa Kaeo, due a Chanthaburi e una a Saraburi. Nella capitale, invece, non risultano al momento decessi legati alle alluvioni.

L’emergenza non è però conclusa. Il Dipartimento meteorologico thailandese ha emesso un nuovo avviso per piogge da forti a molto forti, indicando un rischio di flash flood, esondazioni e frane nelle aree più esposte.

Bangkok allagata dopo giorni di pioggia

La situazione più delicata riguarda la capitale. Tutti i 50 distretti di Bangkok sono stati dichiarati zona colpita da disastro dopo le precipitazioni eccezionali degli ultimi giorni. In alcune aree sono caduti circa 300-320 millimetri di pioggia in pochi giorni, una quantità vicina a quella che normalmente cade nell’intero mese di settembre.

Le conseguenze sono state immediate: strade trasformate in fiumi, quartieri allagati, trasporti rallentati e migliaia di persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.

Molti residenti hanno trovato riparo nei centri di accoglienza predisposti dalle autorità, mentre le squadre di emergenza sono impegnate nel drenaggio dell’acqua e nell’assistenza alla popolazione.

La pioggia sulla capitale ha iniziato ad attenuarsi, ma il problema resta la quantità d’acqua ancora presente nei canali e nelle aree più depresse della città. Le autorità stanno accelerando le operazioni di drenaggio per ridurre i livelli idrici.

Oltre mezzo milione di persone coinvolte

Secondo l’aggiornamento delle autorità thailandesi, le inondazioni hanno interessato 545.022 persone in 25 province, con oltre 174mila nuclei familiari coinvolti nella rilevazione del 27 settembre. A queste cifre si aggiungono circa 52mila famiglie interessate nella capitale.

Le aree più colpite comprendono regioni centrali, orientali, settentrionali e nord-orientali del Paese. In alcune province i livelli dell’acqua sono ancora in aumento, mentre in altre la situazione sta gradualmente migliorando.

Tra i territori monitorati con maggiore attenzione c’è Ayutthaya, dove i livelli dell’acqua risultavano ancora in crescita, mentre a Samut Prakan, una delle aree con il maggior numero di famiglie coinvolte, il livello iniziava a diminuire.

Perché sta piovendo così tanto

Il quadro meteorologico è legato alla presenza di una cella di bassa pressione e di un monsone di sud-ovest particolarmente attivo sull’area. Secondo il Dipartimento meteorologico thailandese, questa configurazione sta favorendo precipitazioni intense soprattutto nelle regioni occidentali e meridionali del Nord, nella parte occidentale della Thailandia centrale e nell’Est del Paese.

L’agenzia meteorologica segnala inoltre condizioni marine difficili: le onde nel Golfo superiore e nel settore settentrionale del Mare delle Andamane possono raggiungere 2-3 metri, con valori superiori ai 3 metri durante i temporali.

Il rischio maggiore nelle prossime ore riguarda soprattutto le aree vicine ai corsi d’acqua, le zone pianeggianti e quelle ai piedi dei rilievi, dove precipitazioni molto intense possono provocare improvvisi aumenti dei livelli idrici e smottamenti.

Bangkok e il problema dell’acqua

L’emergenza mette nuovamente in evidenza la particolare vulnerabilità di Bangkok agli eventi di pioggia estrema. La capitale è una metropoli densamente urbanizzata e caratterizzata da vaste aree pianeggianti, attraversate da una fitta rete di canali utilizzati anche per il drenaggio delle acque.

Quando in poche ore o in pochi giorni arriva una quantità d’acqua molto superiore alla capacità di smaltimento della rete, il sistema può andare rapidamente sotto pressione.

Nel caso delle precipitazioni degli ultimi giorni, Reuters riferisce di circa 320 millimetri caduti nell’arco di due o tre giorni, con una quantità d’acqua che ha messo in difficoltà il sistema di drenaggio della città.

Scuole chiuse e invito a lavorare da casa

L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana della capitale. Le scuole sono state chiuse e le autorità hanno invitato i cittadini a lavorare da casa, mentre diverse zone della città continuavano a presentare livelli d’acqua elevati.

Il miglioramento delle condizioni meteorologiche non significa quindi che l’emergenza sia terminata. Anche quando la pioggia diminuisce, infatti, l’acqua può continuare a ristagnare per ore o giorni nelle aree più basse, soprattutto quando canali e sistemi di drenaggio sono già saturi.

L’allerta resta alta

Il Dipartimento meteorologico thailandese ha emesso il 28 settembre un nuovo avviso per piogge da forti a molto forti. La previsione indica precipitazioni intense e localmente molto intense soprattutto nel Nord occidentale e meridionale, nella parte occidentale della regione centrale e nell’Est.

Le autorità invitano la popolazione delle aree più esposte a prestare attenzione al rischio di allagamenti improvvisi, esondazioni e frane.

Anche i collegamenti marittimi restano sotto osservazione a causa del moto ondoso e dei temporali. Le imbarcazioni più piccole nelle zone interessate sono state invitate a rimanere a terra.

La Thailandia si trova inoltre nel pieno della stagione delle piogge: settembre è normalmente uno dei mesi più piovosi dell’anno. Quest’anno, tuttavia, numerosi residenti hanno descritto l’intensità degli eventi come particolarmente elevata rispetto alle esperienze recenti.

Per ora il bilancio è di almeno otto vittime e centinaia di migliaia di persone coinvolte. Ma con nuove precipitazioni intense ancora possibili, l’emergenza alluvionale thailandese resta in evoluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *