“In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Confeuro ribadisce il valore fondamentale della tutela ambientale e della salvaguardia degli ecosistemi, temi oggi più che mai centrali per il futuro del pianeta e delle prossime generazioni”.
Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, sottolineando come la ricorrenza rappresenti un momento chiave di riflessione sul rapporto tra uomo, natura e produzione agricola.
Italia tra i Paesi a maggiore ricchezza di biodiversità
Secondo Confeuro, la giornata assume un significato ancora più rilevante per l’Italia, un Paese caratterizzato da un patrimonio ambientale e faunistico tra i più ricchi d’Europa.
“Quella odierna è una ricorrenza dall’alto valore sociale e simbolico – spiega Tiso – soprattutto per un Paese come il nostro, che dispone di un patrimonio ambientale e faunistico tra i più preziosi del continente”.
Il legame tra biodiversità e diritto internazionale
Il presidente Confeuro richiama anche un recente passaggio a livello internazionale: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che sostiene l’attuazione del parere della Corte Internazionale di Giustizia, secondo cui gli Stati hanno l’obbligo giuridico di affrontare il cambiamento climatico.
Un segnale che, secondo l’organizzazione, rafforza la necessità di politiche ambientali più incisive e coordinate.
Agricoltore come custode del territorio
Al centro della riflessione di Confeuro c’è il ruolo dell’agricoltura.
“Biodiversità e agricoltura sono strettamente connesse – afferma Tiso – perché il settore primario rappresenta il primo presidio a difesa dell’ambiente e del territorio”.
L’agricoltore viene quindi descritto non solo come produttore di cibo, ma come figura chiave nella tutela degli ecosistemi e nella gestione sostenibile delle risorse naturali.
La sfida dell’agricoltura sostenibile e rigenerativa
Per Confeuro, il futuro del settore agricolo passa attraverso un cambiamento strutturale dei modelli produttivi.
“È qui che si gioca la grande sfida del futuro – sottolinea Tiso –: l’agricoltore moderno non deve consumare la terra, ma difenderla ogni giorno attraverso pratiche sostenibili, innovative e rispettose dell’ambiente”.
Tra gli strumenti indicati:
- agroecologia
- agricoltura rigenerativa
- innovazione sostenibile nelle filiere produttive
Biodiversità come equilibrio tra produzione e ambiente
Secondo l’associazione, la tutela della biodiversità non è separabile dalle politiche agricole, ma rappresenta un elemento strutturale della sicurezza alimentare e della qualità produttiva.
La biodiversità diventa così un indicatore di equilibrio tra attività umane ed ecosistemi naturali, con ricadute dirette su territorio, economia e salute delle comunità.
Difendere la biodiversità significa difendere il futuro
“Difendere la biodiversità significa difendere il territorio, il lavoro agricolo e il benessere delle comunità”, conclude Andrea Tiso.
Un messaggio che sintetizza la visione di Confeuro: l’agricoltura come infrastruttura ambientale essenziale, capace di coniugare produzione, tutela del paesaggio e resilienza climatica.
