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L’Hantavirus spaventa l’Europa: 600 persone sotto sorveglianza in 30 Paesi

L’epidemia di Hantavirus scoppiata a bordo della nave da crociera MV Hondius continua ad allargarsi e assume contorni sempre più internazionali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato l’individuazione di un nuovo caso di positività, portando il bilancio provvisorio a 12 contagi certificati e 3 decessi complessivi.

La notifica dell’ultimo contagio è arrivata dalle autorità sanitarie dei Paesi Bassi. Il paziente è un membro dell’equipaggio della nave transatlantica, sbarcato inizialmente a Tenerife, nelle isole Canarie, e successivamente rimpatriato in Olanda, dove si trova attualmente in regime di isolamento stretto.

A fare il punto sulla situazione è stato il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa straordinaria. Sebbene la curva dei decessi sia ferma allo scorso 2 maggio – data della prima segnalazione ufficiale del focolaio all’agenzia di Ginevra – la rete della sorveglianza epidemiologica si sta dispiegando su scala globale: sono oltre 600 i passeggeri e i contatti tracciati in 30 diverse nazioni.

Una rete globale di monitoraggio: caccia ai contatti ad alto rischio

Il vero nodo strategico della gestione della crisi non è più circoscritto a bordo della MV Hondius, ma riguarda la dispersione internazionale dei passeggeri che si sono avvicendati sulla nave prima del blocco sanitario.

“Continuiamo a esortare i Paesi colpiti a monitorare attentamente tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio per il resto del periodo di quarantena”, ha dichiarato Tedros.

La macchina del contact tracing sta lavorando a pieno regime per mappare gli spostamenti degli ex passeggeri rientrati nei rispettivi Paesi d’origine. Secondo i dati epidemiologici diffusi dall’OMS, un ristretto gruppo di soggetti classificati come “contatti ad alto rischio” non è stato ancora rintracciato. Le autorità dei 30 Stati coinvolti stanno collaborando con i registri di bordo della compagnia di navigazione per completare l’individuazione e avviare i protocolli di profilassi medica.

🧬 Cos’è l’Hantavirus e come si trasmette

La preoccupazione delle autorità sanitarie è legata alla natura clinica dell’agente patogeno. Gli Hantavirus sono una famiglia di virus storicamente associati ai roditori, che agiscono come serbatoi naturali dell’infezione.

⚠️ Profilo Clinico del Patogeno

Il contagio nell’uomo avviene solitamente attraverso l’inalazione di aerosol generati da escrementi, urina o saliva di roditori infetti. Il virus può causare la sindrome polmonare da Hantavirus (HPS), una grave patologia respiratoria caratterizzata da febbre, dolori muscolari e progressiva insufficienza polmonare. Il monitoraggio rigoroso dei contatti durante il periodo di incubazione è l’unica arma disponibile per spezzare la catena di trasmissione prima dell’insorgenza dei sintomi.

L’OMS ha ribadito che la situazione rimane sotto osservazione e che i sistemi di allerta precoce negli aeroporti e nei porti europei sono stati attivati per intercettare tempestivamente eventuali anomalie termiche o sintomi febbrili sospetti riconducibili alla rotta della MV Hondius.

Rapporto Epidemiologico OMS
Stato del contagio internazionale
Casi Confermati ➔ 12

Compreso l’ultimo membro dell’equipaggio isolato nei Paesi Bassi dopo lo sbarco a Tenerife.

Decessi Certificati ➔ 3

Dato fortunatamente stabile dal 2 maggio, giorno della prima notifica all’OMS.

Contatti Monitorati ➔ +600

Persone sotto stretta osservazione medica dislocate in 30 diverse nazioni nel mondo.

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