Se vivi a Napoli o nei dintorni, molto probabilmente la tua tazzina di caffè stamattina ha tremato più del solito. Una scossa di terremoto magnitudo 4.4 ha colpito la zona dei Campi Flegrei, venendo avvertita distintamente in praticamente tutti i quartieri di Napoli, dal Vomero fino a Chiaia.
Mentre le chat di WhatsApp di gruppo si riempiono del classico “Uè, ma l’avete sentita?”, facciamo un respirone e guardiamo cosa dice la scienza. Ecco 7 cose assurde, affascinanti (e un po’ ansiogene, lo ammettiamo) che devi sapere su quello che sta succedendo sotto i nostri piedi.
1. No, non è il Vesuvio (I Campi Flegrei sono un “Supervulcano”)
Sfatiamo il primo mito da tastiera: il Vesuvio non c’entra niente. I Campi Flegrei sono un campo vulcanico attivo, ma a differenza del Vesuvio non hanno un unico cono visibile. Sono un supervulcano a caldera, ovvero una gigantesca depressione formata da decine di piccoli crateri, molti dei quali sono nascosti sotto i quartieri dove la gente vive, parcheggia e va a fare la spesa ogni giorno.
2. Magnitudo 4.4: perché questa scossa è “storica”
Una magnitudo di 4.4 non è un terremoto distruttivo in senso assoluto, ma per la zona flegrea è un valore decisamente alto. Trattandosi di terremoti vulcanici, l’ipocentro (la profondità in cui si rompe la roccia) è molto superficiale, spesso a pochissimi chilometri di profondità. Risultato? Anche se la magnitudo non è da cataclisma, la popolazione avverte la scossa in modo incredibilmente nitido e violento, accompagnata da un forte boato.
3. La terra si gonfia e si sgonfia (Il Bradisismo spiegato semplice)
Il colpevole di tutto questo baccano si chiama bradisismo. Immagina il sottosuolo dei Campi Flegrei come una gigantesca spugna rocciosa. Quando i gas magmatici e i fluidi termali spingono dal basso, la spugna si gonfia e l’intera città di Pozzuoli si solleva di centimetri (fase di uplift). Quando la pressione diminuisce, la terra si sgonfia. In questo momento siamo in piena fase di rigonfiamento, e le rocce superficiali, sotto pressione, si spaccano creando i terremoti.
4. La Solfatara sta “soffiando” più forte
Hai presente l’odore di zolfo tipico di Pozzuoli? Le fumarole della Solfatara e di Pisciarelli sono le valvole di sfogo di questo sistema idrotermale. Negli ultimi mesi, i sensori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un aumento della temperatura e della quantità di gas emessi. Il vulcano sta letteralmente “sudando” vapore ad alta pressione.
5. Gli scienziati controllano tutto (Anche i satelliti)
La buona notizia è che i Campi Flegrei sono probabilmente il vulcano più monitorato al mondo. C’è una rete di sensori h24 che controlla qualsiasi cosa: micro-terremoti, deformazioni millimetriche del suolo tramite i satelliti GPS, composizione chimica dei gas e persino la temperatura del mare nel golfo di Pozzuoli. Se il vulcano fa un respiro diverso dal solito, l’INGV lo sa in tempo reale.
6. Cosa dobbiamo aspettarci adesso?
La geologia ha i suoi tempi e non ha fretta. Gli esperti confermano che lo sciame sismico e il sollevamento del suolo andranno avanti finché la pressione dei fluidi nel sottosuolo non diminuirà. Significa che ci saranno altre scosse? Molto probabilmente sì. Significa che il vulcano sta per esplodere? No, non ci sono segnali di risalita di magma verso la superficie, ma solo di gas e acqua calda.
I Livelli di Allerta Vulcanica
7. Cosa fare se balla tutto (Keep Calm & Segui la Protezione Civile)
Lo stile BuzzFeed è leggero, ma sulla sicurezza non si scherza. Se avverti una scossa forte:
- Non fiondarti sulle scale e non prendere l’ascensore durante il tremolio.
- Riparati sotto un tavolo robusto o sotto il vano di una porta portante.
- Una volta finita la scossa, esci con calma evitando di usare l’auto per non bloccare i mezzi di soccorso.
- Segui solo i canali ufficiali del Comune e dell’INGV (lascia stare i messaggi vocali apocalittici su WhatsApp).
Perché la terra si alza e si abbassa? 🌋
Immagina che sotto i Campi Flegrei ci sia una gigantesca spugna di roccia. I gas spingono fortissimo dal basso, la spugna si riempie, si scalda e fa sollevare la terra (fase di uplift), spaccando le rocce in superficie e provocando i terremoti.
Questo respiro geologico si chiama Bradisismo ed è costantemente monitorato dai satelliti e dai sensori dell’INGV.
