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Libri scolastici, il prezzo sale solo del 2,3% ma la spesa reale può quasi raddoppiare. L’UNC spiega perché

I prezzi dei libri scolastici quest’anno salgono del 2,3. Un incremento in linea con gli anni passati, persino leggermente inferiore al +2,4% dello scorso anno. Se ti fermassi qui, penseresti a una stangata modesta, quasi fisiologica. Il problema è che quel 2,3% racconta solo una parte della storia. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), la spesa reale che molte famiglie si troveranno a sostenere può salire ben oltre e in alcuni casi, quasi raddoppiare.

Il vero salto non è nei prezzi, è nel tetto

Ogni anno il Ministero dell’Istruzione fissa un tetto massimo di spesa per i libri di testo, diverso per ogni indirizzo scolastico. Le scuole, però, hanno sempre avuto un margine di tolleranza per sforarlo. Fino allo scorso anno era del 15%. Il ministro Giuseppe Valditara lo ha portato al 20%: un aumento di un terzo rispetto al margine storico. Sommato all’inflazione programmata dal Governo per il 2026 (1,5%), il rialzo complessivo possibile arriva a circa il 5,9% rispetto ai tetti dello scorso anno e quindi più del doppio del semplice aumento dei prezzi di copertina.

Non è la prima volta: due anni fa la soglia di tolleranza era già salita dal 10% al 15%. In due passaggi consecutivi, il margine di sforamento consentito alle scuole è raddoppiato.

Tetti di spesa massimi 2026/2027, con la tolleranza del 20% già applicata:

IndirizzoI AnnoII AnnoIII AnnoIV AnnoV Anno
Licei
Classico€415,20€238,80€474,00€391,20€403,20
Scientifico€397,20€276,00€397,20€356,40€385,20
Scientifico – scienze applicate€376,80€258,00€397,20€356,40€385,20
Scientifico – indirizzo sportivo€376,80€258,00€397,20€356,40€385,20
Artistico€339,60€226,80€320,40€243,60€255,60
Scienze umane€397,20€226,80€385,20€292,80€307,20
Scienze umane – economico-sociale€397,20€226,80€385,20€292,80€307,20
Made in Italy€397,20€226,80€385,20
Linguistico€415,20€238,80€385,20€391,20€403,20
Musicale e coreutico – musicale€351,60€226,80€376,80€243,60€255,60
Musicale e coreutico – coreutica€327,60€201,60€376,80€243,60€255,60
Istituti tecnici
Settore economico€394,80€258,00€356,40€320,40€279,60
Settore tecnologico ambientale€415,20€276,00€385,20€342,00€292,80
Istituti professionali
Agricoltura e territorio€357,60€201,60€255,60€230,40€178,80
Servizi sanità e assistenza sociale€333,60€182,40€252,00€230,40€153,60
Odontotecnico€351,60€188,40€252,00€230,40€153,60
Ottico€351,60€188,40€252,00€230,40€153,60
Enogastronomia e ospitalità€388,80€200,40€246,00€273,60€165,60
Servizi commerciali€333,60€200,40€279,60€230,40€165,60
Industria e artigianato Made in Italy€333,60€182,40€207,60€218,40€159,60
Manutenzione e assistenza tecnica€320,40€176,40€207,60€218,40€159,60
Pesca e produzioni ittiche€333,60€182,40€207,60€218,40€159,60
Gestione acque e risanamento ambientale€333,60€182,40€207,60€218,40€159,60
Servizi cultura e spettacolo€333,60€182,40€207,60€218,40€159,60

Il trucco dei libri “consigliati”

Qui la vicenda si fa più interessante e più opaca. Da anni, la maggior parte delle scuole aggira i tetti di spesa etichettando alcuni testi come “consigliati” invece che obbligatori, come se le famiglie fossero libere di non acquistarli. Nella pratica, quasi tutte lo fanno comunque. L’UNC documenta casi in cui gli aumenti sui libri “consigliati” sono doppi rispetto a quelli sui testi obbligatori, con sforamenti dei tetti ministeriali che arrivano oltre il 50%.

Due esempi concreti raccolti dall’associazione, in una provincia lombarda:

In una terza liceo scientifico, la spesa per i soli libri obbligatori passa da 335,94 a 351,21 euro (+4,55%). Aggiungendo i consigliati, si arriva da 462,74 a 508,11 euro: un balzo del 9,8%, il doppio. Rispetto al tetto ministeriale di 331 euro, i soli obbligatori sforano del 6,1% (sotto il limite del 20%), ma con i consigliati lo sforamento arriva al 53,5%, per una spesa aggiuntiva “irregolare” di oltre 177 euro.

In una prima liceo classico, la spesa obbligatoria resta addirittura sotto il tetto originario (342,50 euro contro un limite di 346). Ma con i libri facoltativi si arriva a 747,65 euro ovvero l’80% in più rispetto persino al tetto già maggiorato del 20%, per una spesa aggiuntiva di 332 euro.

Perché le famiglie non possono difendersi con lo sconto

C’è un ultimo tassello che l’UNC denuncia da anni: per legge, le famiglie non possono ottenere sconti superiori al 15% del prezzo di copertina sui libri scolastici nemmeno sotto forma di buoni spesa. Una norma pensata per tutelare i librai (Legge 128/2011, inasprita dalla Legge 15/2020) che, secondo l’associazione, finisce per scaricare sulle famiglie un costo che potrebbe essere sostenuto diversamente. I libri scolastici, inoltre, restano non detraibili dalle tasse.

Un punto di credibilità in più a questa battaglia: anche l’Antitrust ha riconosciuto la fondatezza della critica, evidenziando come il vincolo sugli sconti pesi direttamente sulle famiglie, mentre esistono strumenti alternativi di sostegno alle imprese – come i crediti d’imposta, già usati per l’editoria giornalistica – che potrebbero sostenere il settore senza gravare sui consumatori.

Una via di uscita parziale: i libri digitali

Un’eccezione esiste. Le scuole che adottano la versione cartacea più digitale con contenuti integrativi vedono il proprio tetto di spesa ridotto del 10%; quelle che scelgono la versione solo digitale con contenuti integrativi ottengono un taglio del 30%. Non è un rimedio universale – dipende dalla scelta della singola scuola – ma è l’unica leva strutturale che riduce il tetto invece di allargarlo.

✅ Cosa puoi fare tu

  • I libri “consigliati” sono davvero facoltativi: chiedi alla scuola conferma scritta di quali testi siano obbligatori e quali no, prima di acquistare l’intera lista.
  • Confronta la spesa richiesta con i tetti ministeriali del tuo indirizzo di studio (le tabelle sono pubbliche): se lo scarto è molto ampio, puoi segnalarlo all’UNC o ad altre associazioni consumatori.
  • Lo sconto massimo per legge è il 15% del prezzo di copertina: diffida di chi promette di più, e non aspettarti margini di risparmio oltre quella soglia dai rivenditori.
  • Verifica se la tua scuola ha adottato testi digitali con contenuti integrativi: possono ridurre il tetto di spesa fino al 30%.

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