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Hantavirus, chiarimenti da Iss su virus Andes, trasmissione interumana e rischi per l’Italia

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un importante e tempestivo aggiornamento della sezione FAQ dedicata agli hantavirus sul proprio portale ufficiale.

La revisione si è resa necessaria per integrare le informazioni più recenti relative al focolaio di hantavirus delle Ande (ANDV) segnalato dall’OMS su una nave da crociera, che al 6 maggio contava 7 casi e 3 decessi. L’aggiornamento mira a fornire ai cittadini e agli operatori sanitari italiani chiarimenti specifici sulla natura di questo particolare ceppo, noto per la sua peculiare capacità di trasmissione interumana.

Ecco i punti salienti del nuovo aggiornamento dell’ISS e cosa c’è da sapere sulla situazione attuale.

Focus sulla Trasmissione Interumana (Virus Andes)

L’ISS chiarisce un aspetto fondamentale del ceppo Andes: sebbene la modalità principale di infezione per l’uomo rimanga il contatto con roditori infetti o i loro escrementi, la trasmissione da persona a persona è stata documentata esclusivamente per il virus Andes.

Questo virus, diffuso principalmente in Argentina e Cile, è proprio il ceppo responsabile del focolaio sulla nave da crociera. L’aggiornamento specifica che questa forma di contagio secondario, pur essendo limitata a contesti di contatto stretto e prolungato (comunitari o, raramente, sanitari), richiede una vigilanza specifica e l’adozione di protocolli precauzionali non necessari per gli hantavirus più comuni in Europa.

Differenze Cliniche e Geografiche: Americhe vs Europa

Le nuove FAQ approfondiscono le distinzioni tra i diversi tipi di hantavirus e le patologie correlate, un aspetto cruciale per comprendere la gravità del focolaio attuale:

  • Hantavirus Andes (Americhe): È causa della sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HCPS), una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Si tratta di una patologia grave, caratterizzata da un alto tasso di letalità (pari al 25,7% nelle Americhe nel 2025).
  • Hantavirus Europei (es. Puumala, Dobrava): Causano principalmente la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), che colpisce vasi sanguigni e reni. L’ISS sottolinea che, sebbene presenti anche in Europa, il tasso di infezione è molto basso (0,4 per 100.000 abitanti nel 2023).

📊 GreenFocus: Confronto Hantavirus (Aggiornamento ISS 8 Maggio 2026)

Tipo VirusArea GeograficaPatologia CorrelataTasso LetalitàTrasmissione Interumana
Andes (ANDV)Americhe (spec. Argentina/Cile)Sindrome Cardiopolmonare (HCPS)Alto (25,7% nel 2025)Sì (contatti stretti)
Puumala/DobravaEuropa/AsiaFebbre Emorragica Renale (HFRS)Basso (0,4/100k nel 2023)No

Conferma dell’Assenza di Casi in Italia

Un punto cruciale dell’aggiornamento, finalizzato a rassicurare la popolazione nazionale, riguarda la situazione in Italia. L’ISS conferma ufficialmente che ad oggi non ci sono segnalazioni di casi umani di infezione da hantavirus sul territorio nazionale italiano.

Valutazione del Rischio e Misure Preventive

In linea con le valutazioni dell’ECDC, l’ISS ribadisce che il rischio per la popolazione generale dell’UE/SEE derivante dal focolaio sulla nave da crociera è considerato molto basso. Le autorità portuali sono già state allertate e invitate a utilizzare dispositivi di protezione e precauzioni adeguate in caso di contatto con casi sospetti.

Le FAQ aggiornate raccomandano, oltre alle standard misure di derattizzazione e igiene degli ambienti per prevenire l’esposizione ai roditori, l’adozione delle precauzioni standard per le malattie respiratorie nel caso di potenziali contatti con il virus Andes:

  • Igiene delle mani frequente.
  • “Etichetta respiratoria” (coprire vie aeree tossendo/starnutendo).
  • Distanziamento fisico.